Che cosa è l'ICE

Il diritto d'iniziativa per i cittadini (ICE).

Istituito dal trattato di Lisbona, dal 1° aprile 2012 i cittadini dell'UE dispongono di uno strumento del tutto nuovo che consentirà loro di contribuire a plasmare la politica dell'Unione. Un'iniziativa dei cittadini costituisce un invito rivolto alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo su questioni per le quali l'UE ha la competenza di legiferare. Un'iniziativa deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei maggiorenni, di almeno 7 dei 27 Stati membri dell'UE. Per ciascun paese è previsto un numero minimo di firme (54.750 per l’Italia).

La Commissione avrà tre mesi per esaminare l'iniziativa e decidere come intervenire.

È un diritto sancito dai trattati dell’UE.



Art. 11.4 TUE:

“Cittadini dell’Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l’iniziativa d’invitare la Commissione europea, nell’ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione ai fini dell’attuazione dei Trattati.”

Le procedure e le condizioni necessarie per la presentazione di una iniziativa dei cittadini sono stabilite conformemente all’articolo 24, primo comma del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea:

Articolo 24:
(ex articolo 21 del TCE)
Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando mediante regolamenti secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano le disposizioni relative alle procedure e alle condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa dei cittadini ai sensi dell'articolo 11 del trattato sull'Unione europea, incluso il numero minimo di Stati membri da cui i cittadini che la presentano devono provenire.
Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di petizione dinanzi al Parlamento europeo conformemente all'articolo 227.
Ogni cittadino dell'Unione può rivolgersi al Mediatore istituito conformemente all'articolo 228.
Ogni cittadino dell'Unione può scrivere alle istituzioni, agli organi o agli organismi di cui al presente articolo o all'articolo 13 del trattato sull'Unione europea in una delle lingue menzionate all'articolo 55, paragrafo 1, di tale trattato e ricevere una risposta nella stessa lingua.

Un’iniziativa dei cittadini costituisce un invito alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo in un settore nel quale ha la competenza per farlo, come ambiente, agricoltura, trasporti o sanità pubblica.
Molti la definiscono quindi un “agenda setting instrument”, infatti la Commissione viene obbligata solo a valutare di trasformare in una vera e propria proposta legislativa ogni ICE che raggiunga il numero sufficiente di firme, ma non è obbligata a farlo.

Il regolamento dell’Unione europea che attualmente fissa le procedure e condizioni del diritto d'iniziativa è il N°211/2011 adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 16 febbraio 2011 ed entrato in vigore il 1 aprile del 2012.

Ad esso si aggiunge il regolamento di esecuzione (UE) n. 1179/2011 della Commissione, del 17 novembre 2011, che fissa le specifiche tecniche per i sistemi di raccolta elettronica a norma del regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante l’iniziativa dei cittadini.

Oltre a queste normative europee, per dare pienamente attuazione all’ICE nei vari Stati membri, si sono approvate anche varie regolamentazioni di attuazione nazionale, legati ad alcuni aspetti specifici relativi, in particolare, alle modalità di raccolta delle firme e del controllo delle medesime. Per quanto riguarda l’Italia tali aspetti sono stati considerati nel DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA del 18 ottobre 2012 , n. 193 pubblicato in GU N. 267 del 15 Novembre 2012.

Sulla base del quadro regolamentare ora definito:

  • Chi può organizzare un’iniziativa?

Hanno la possibilità di organizzare un’iniziativa tutti cittadini dell’UE (cittadini di uno Stato membro) che hanno raggiunto l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo (18 anni in ogni paese, salvo l’Austria, dove ne bastano 16). Tuttavia, devono prima costituire un comitato composto da almeno sette cittadini residenti in almeno sette diversi Stati membri dell’UE.
Il comitato dei cittadini è responsabile della gestione dell’intera procedura.
Le iniziative dei cittadini non possono essere gestite da organizzazioni, le quali possono tuttavia promuoverle o sostenerle, purché lo facciano in piena trasparenza.

  • Chi può firmare un’iniziativa dei cittadini?

Può firmare un’iniziativa qualsiasi cittadino dell’UE (cittadino di uno Stato membro) che abbia raggiunto l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni del Parlamento europeo (18 anni in ogni paese, salvo l’Austria, dove ne bastano 16).